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RICORDO DI ARDUINO PERETTI

… E ci ha lasciato prematuramente, all’improvviso, anche Arduino, uno dei “vecchi” del Montale, dei tempi in cui la nostra scuola non era che un Magistrale di provincia; uno che fra noi è vissuto per tanto tempo e che, nonostante da più di dieci anni fosse in pensione, era rimasto nei nostri ricordi e nei nostri discorsi.

Sempre di buon umore, gioviale e cordiale, con quel sigaro puzzolente in mano, era una persona genuina e squisita, modesta, ma di grande cultura e buon senso, con uno spiccato senso dell’umorismo tipicamente toscano, di campagna. “Bimbe -così ci chiamava, noi colleghe più giovani, anche se proprio bimbe non eravamo!- siete giovani, si vede dal fatto che date tutti questi votacci!”

E’ rimasto famoso al Montale l’episodio di quando aveva spiegato i gruppi sanguigni e chiesto poi ai suoi studenti di verificarne le regole nei gruppi sanguigni in famiglia: alla richiesta di un ragazzo il cui gruppo non corrispondeva né a quello del padre, né a quello della madre, se la cavò con un “L’eccezione conferma la regola!!!”. Ma a noi colleghi confessò che non avrebbe più richiesto tale riprova, per evitare di portare scompiglio nelle famiglie!

Faceva l’apicoltore a San Vivaldo, un luogo silenzioso e sereno, di grande spiritualità, che amava molto; ci forniva un ottimo miele ed era sempre pronto a spiegare con grande pazienza tutta la bellezza della natura e dei suoi cicli, con termini semplici e chiari.

Ci ha dato tanto e ora lo rimpiangiamo.

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